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Società a partecipazione pubblica

Ricognizione ordinaria delle partecipazioni

Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 20 del d.lgs. 175/2016, le amministrazioni pubbliche effettuano annualmente, con proprio provvedimento, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ne ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione.

I piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, sono adottati ove, in sede di analisi, le amministrazioni pubbliche rilevino:

a) partecipazioni societarie che non rientrino in alcuna delle categorie di cui all’art. 40 del d.lgs. 175/2016;
b) società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
c) partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali;
d) partecipazioni in società che, nel triennio precedente, abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a 500 mila di euro;
e) partecipazioni in società diverse da quelle costituite per la gestione di un servizio d'interesse generale che abbiano prodotto un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti;
f) necessità di contenimento dei costi di funzionamento;
g) necessità di aggregazione di società aventi ad oggetto le attività consentite all’art. 4 del d.lgs. 175/2016.

Tali provvedimenti devono essere adottati entro il 31 dicembre di ogni anno e comunicati alla Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull’attuazione del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, attraverso l’applicativo “Partecipazioni” del Dipartimento del tesoro. In caso di adozione del piano di razionalizzazione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo le pubbliche amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del piano, evidenziando i risultati conseguiti, e la trasmettono alla suddetta Struttura. 

Con riferimento alle partecipazioni detenute alla data del 31 dicembre 2017, l’adempimento previsto dal TUSP è stato integrato con la rilevazione annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti, condotta dal Dipartimento del tesoro, ai sensi dell’art. 17 del D.L. n. 90 del 2014. Le informazioni raccolte dal Dipartimento del tesoro sono utilizzate anche dalla Corte dei conti per le proprie attività istituzionali di referto e di controllo. In sintesi, attraverso l’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro sono acquisiti sia l’esito della razionalizzazione periodica (informazioni in formato elaborabile contenute nei provvedimenti, nonché il documento approvato), sia i dati richiesti ai fini del censimento annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti in organi di governo delle società e di enti.

Modello standard Corte dei conti per la revisione periodica delle partecipazioni detenute al 31.12.2018 – Celva , documento , peso 475,24 KiloByte

Acquisizione da parte del MEF dei provvedimenti di revisione periodica delle partecipazioni pubbliche relative all’anno 2017

Entro il 12 aprile 2019 le amministrazioni pubbliche hanno comunicato, attraverso l’applicativo Partecipazioni del Portale del Tesoro, i dati relativi alla revisione periodica delle partecipazioni pubbliche di cui all’art. 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (TUSP) e le informazioni sulle partecipazioni e sui rappresentanti in organi di governo di società ed enti al 31/12/2017, ai sensi dell’art. 17 del d.l. n. 90/2014, sulla base della scheda pubblicata dal MEF e aggiornata al 18 febbraio 2019.

Ricognizione straordinaria delle partecipazioni - 30 settembre 2017

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 147 del 26 giugno 2017 del decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100, che ha apportato importanti modifiche al testo del d.lgs. 175/2016 (testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), gli enti locali hanno approvato, entro il 30 settembre 2017, il piano di ricognizione straordinaria delle partecipazioni dirette e indirette possedute.

Documenti scaricabili

Schede di rilevazione dati CELVA

Schede di rilevazione dati INVA

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