Siete in Home / CPEL / Il Consiglio permanente / Le funzioni

Le funzioni del Consiglio permanente degli enti locali

Il Consiglio permanente degli enti locali (CPEL) ha funzioni propositive e consultive, finalizzate al coinvolgimento dei Comuni e delle Comunità montane nelle scelte programmatiche e nei processi di riforma della Regione. Esso formula pareri e proposte sull’attuazione del sistema delle autonomie e, più in generale, sui rapporti tra Regione ed enti locali.

Attraverso l’espressione di pareri il CPEL partecipa al processo di formazione delle leggi regionali. Nello specifico il CPEL, così come previsto dall'art. 65 della legge regionale n. 54 del 1998, ha le seguenti funzioni:

  • esamina argomenti di interesse generale per i Comuni e gli altri enti locali della Regione
  • rivolge alla Regione proposte e richieste in materie d’interesse per gli enti locali
  • esprime pareri su tutti i progetti di legge presentati al Consiglio regionale che interessino gli enti locali
  • esprime pareri su proposte di provvedimenti amministrativi che interessino gli enti locali, ad esso sottoposte dal Consiglio regionale o dalla Giunta regionale, secondo le rispettive competenze
  • provvede alla nomina di rappresentanti degli enti locali su richiesta della Regione o di altri enti

Il Consiglio permanente degli enti locali, al fine di garantire la partecipazione degli enti locali ai processi decisionali dell'Amministrazione regionale di interesse:

  • promuove intese e accordi con la Regione, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere attività di interesse comune
  • concorre alla determinazione dei criteri di ripartizione delle risorse finanziarie che la legge regionale assegna ai Comuni e agli altri enti locali
  • favorisce iniziative per il miglioramento dell’efficienza dei servizi pubblici locali
  • promuove forme di collaborazione tra gli enti locali
  • promuove il coordinamento della programmazione regionale e comunale