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Enti locali associati: l'impegno politico

La Legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane) è il punto di arrivo di un importante percorso di confronto politico e giuridico sul tema della Riforma degli enti locali della Valle d'Aosta e rappresenta, a mio avviso, un dignitoso punto di sintesi tra le diverse sensibilità politiche coinvolte.
La legge è però anche, e soprattutto, un punto di partenza per disegnare nuovi scenari e sperimentare nuove soluzioni nell'ambito del Sistema delle autonomie, la cui efficacia sarà necessariamente valutata sul campo, in ragione della maggior efficienza dei servizi resi alla comunità e delle economie di spesa che sarà in grado di generare: una vera e propria sfida per il futuro del Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta.
Cambierà - è innegabile - un intero sistema ordinamentale e governare le fasi di rodaggio e assestamento, con le inevitabili fisiologiche piccole e grandi problematiche che sorgeranno nella fase di attuazione, sarà affare tutt'altro che semplice. Ma questo è un percorso obbligato e ineludibile, frutto di una mutazione radicale dei nostri assetti sociali ed economici, prima ancora che giuridici, che ci ha imposto di cambiare radicalmente prospettiva: dobbiamo allinearci a un mondo che non è più quello su cui la nostra precedente architettura di sistema era stata costruita.
Il mandato affidato dal Legislatore al Cpel e, quindi, al Celva è molto chiaro: supportare gli Amministratori, i segretari, i dirigenti e il personale degli enti locali in questa delicata fase di cambiamento. 
Siamo dunque tutti all'opera per dare attuazione al nuovo dettato normativo, per raccogliere la sfida e arrivare al traguardo, tutti insieme.

Il Presidente del Cpel e del Celva
Franco Manes

Riforma degli enti locali: la legge regionale 5 agosto 2014, n° 6

La legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane) disciplina le modalità di organizzazione dell'esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni e dei servizi comunali, con l'obiettivo di incrementare la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini, riducendo complessivamente gli oneri organizzativi e finanziari e garantendo uniformi livelli essenziali delle prestazioni sull'intero territorio regionale.

La legge riconosce l'articolazione territoriale della Regione nei 74 Comuni valdostani, quale espressione e risorsa del proprio tessuto identitario, culturale e sociale, a salvaguardia delle peculiarità culturali, linguistiche e storiche del nostro territorio montano, e assegna al Sistema degli enti locali una parte attiva nel processo di ripensamento del proprio assetto organizzativo.

In particolar modo, la legge prevede che le funzioni e i servizi comunali debbano essere esercitati:

  • in ambito territoriale regionale, mediante il Celva, il Comune di Aosta o la Regione;
  • in ambito territoriale sovracomunale, per il tramite delle Unités des Communes valdôtaines o mediante convenzioni fra enti locali;
  • residualmente, in ambito territoriale comunale.

Il Celva per la Riforma degli enti locali

L’articolo 24 della l.r. 6/2014 dispone che il Cpel, al fine di sostenere l'avvio delle gestioni associate, possa intraprendere, avvalendosi del Celva, specifiche azioni dirette ad assicurare ai Comuni assistenza giuridico-amministrativa e interventi formativi, che prevedano, tra l'altro, la condivisione di esperienze e l'approfondimento delle conoscenze. 

Il Celva ha facilitato il processo di cambiamento e innovazione promosso dalla l.r. 6/2014:

  • promuovendo l'individuazione sul territorio regionale di modelli di gestione associata meno costosi e ancor più efficienti sul fronte dei servizi resi alla comunità;
  • introducendo il costo unitario ottimale di riferimento quale criterio per la ripartizione dei finanziamenti agli enti locali;
  • predisponendo documenti tipo;
  • assicurando il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge in maniera omogenea da parte di tutti i Comuni.

Al fine di governare tale cambiamento, il Consiglio di amministrazione del Celva ha ritenuto necessario definire un apposito piano delle attività, che è stato approvato il 2 settembre 2014 e aggiornato il 31 marzo 2015.
Il piano ha previsto attività di supporto consulenziale, formazione, informazione e progetti volti a supportare gli Amministratori, i segretari, i dirigenti e il personale degli enti locali della Valle d'Aosta, in particolare, nelle diverse fasi di costituzione delle Unités des Communes valdôtaines e di costituzione degli uffici unici associati per la gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali mediante convenzione tra Comuni.

Deliberazione della Giunta regionale 13 febbraio 2015, n. 193 , documento , peso 41,53 KiloByte