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Alternanza scuola-lavoro

Riferimenti normativi

Con riferimento alla Legge 13 luglio 2015, n. 107, c.d. Buona scuola e ai sensi dell’art. 1 del Dlgs 15 aprile 2005, n. 77 - Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53 - Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale, si specifica che l’alternanza è una metodologia di apprendimento che alterna l’attività didattica in classe con esperienze di lavoro. Le esperienze di lavoro diventano parte integrante dei percorsi di istruzione e devono essere riservate all’alternanza, nell’arco dei 5 anni, per almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e per almeno 200 ore nei licei.

Obiettivi

  • collegare in modo sistematico la formazione in aula con l’esperienza pratica, diversificando luoghi e tempi dell’apprendimento;
  • favorire l’orientamento post-diploma e la maturazione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;
  • aiutare gli studenti ad inserirsi nella propria comunità in modo critico e consapevole.

Alternanza in Valle d'Aosta

In Valle d’Aosta gli studenti interessati sono circa un migliaio e pertanto diventa fisiologica la necessità del supporto degli enti locali all’espletamento di quest’obbligo normativo. La normativa nazionale è stata recepita e tradotta nella Legge regionale 3 agosto 2016, n. 18 - Disposizioni per l'armonizzazione della legge 13 luglio 2015, n. 107, con l'ordinamento scolastico della Valle d'Aosta. In particolare l’articolo 7 dispone che la Giunta regionale stabilisca, con propria deliberazione, i criteri e le modalità per l'organizzazione didattica, il sistema tutoriale, la valutazione e la certificazione dei percorsi in alternanza. A tal proposito è stato costituito un apposito comitato tecnico regionale per l’alternanza scuola-lavoro che ha fornito gli indirizzi operativi e linee di azione comune (DGR 367/17). 

Adempimenti per gli enti locali

Il CELVA, a seguito del Protocollo d’intesa per l’attuazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro siglato tra il CPEL e la Sovraintendenza agli studi della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha coordinato le varie fasi per favorire da un lato l’adesione degli enti locali al progetto, dall’altro per individuare le possibili attività da svolgersi all’interno degli enti stessi.

Per aderire al progetto, gli enti locali dovranno preventivamente iscriversi al Registro Nazionale per l'alternanza scuola-lavoro istituito presso la Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales. Attraverso tale piattaforma si facilita il raccordo tra i soggetti che offrono percorsi di alternanza e le scuole.

A seguito degli incontri promossi dal CELVA sono stati individuati all’interno degli enti locali, gli Ambiti dove sviluppare l’alternanza scuola-lavoro con le relative attività da svolgere.


Adesione delle scuole al progetto alternanza negli enti locali

Perché lo studente possa svolgere l’attività di alternanza presso la struttura ospitante è necessario che la scuola stipuli con quest’ultima una Convenzione. I criteri regionali prevedono due tipi di convenzione:

CONVENZIONE QUADRO (facoltativa) con lo scopo di regolare i rapporti tra le parti (istituzione scolastica ed ente locale) per quanto riguarda:

  • le diverse attività di collaborazione
  • la durata della collaborazione (per es. anno scolastico).
  • i compiti attribuiti alle diverse figure (tutor dell’ente locale, tutor scolastico

Ha un’importante funzione di pianificazione dei rapporti perché regolamenta il numero massimo di studenti inseriti presso le strutture dell’ente locale.

CONVENZIONE INDIVIDUALE (obbligatoria) sottoscritta per ogni studente inserito che specifica tra l’altro la natura dell’attività che lo studente svolgerà in alternanza, la durata del percorso, l’indicazione dei tutor (scolastico e dell’ente locale) e dei referenti del progetto.

Si allegherà infine alla Convenzione, il PATTO FORMATIVO (predisposto dalla scuola previa consultazione con la struttura ospitante) sottoscritto dallo studente, con il quale si impegnerà a rispettare gli orari, le indicazioni del tutor, i regolamenti interni e in particolare quelli di riservatezza delle informazioni e a compilare il registro delle presenze.

La documentazione sopraindicata è a disposizione al seguente link: